Collezione: James Rosenquist

James Rosenquist è stato uno dei protagonisti fondamentali della Pop Art americana e una figura chiave nel ridefinire il linguaggio visivo dell’arte del secondo Novecento.

Formatosi inizialmente come pittore di cartelloni pubblicitari a New York, Rosenquist trasferì nel suo lavoro artistico le tecniche, le scale monumentali e la frammentazione visiva della comunicazione commerciale. A differenza di altri esponenti della Pop Art, il suo approccio non fu mai ironico o celebrativo, ma profondamente critico e concettuale: immagini di consumo, politica, guerra e tecnologia vengono scomposte e ricombinate in composizioni stratificate e destabilizzanti.

Negli anni Sessanta Rosenquist divenne rapidamente una presenza centrale sulla scena internazionale, esponendo in istituzioni come il MoMA, il Guggenheim Museum e la Tate, e partecipando a mostre storiche che definirono il movimento Pop. Opere monumentali come F-111 (1964–65) segnarono un punto di svolta nel rapporto tra arte, potere e cultura di massa.

Il suo lavoro è oggi considerato essenziale per comprendere la trasformazione dell’immaginario visivo contemporaneo e il ruolo dell’artista in una società dominata dalle immagini.